S. Stefano di Camastra, serata all’insegna delle tradizioni popolari

S. STEFANO DI CAMSTRA (ME) – Una bella serata all’insegna delle tradizioni popolari quella vissuta a S. Stefano di Camastra nella centrale piazza Matrice, all’interno del ciclo delle manifestazioni dell’estate stefanese predisposte dall’amministrazione comunale. Un festival del folk che ha visto impegnati 4 gruppi che si sono alternati sul palco, per proporre canti e balli delle vecchie tradizioni musicali siciliane. Un modo per andare indietro nel tempo e approfondire l’analisi del repertorio dei canti popolari siciliani ampiamente conosciuti all’estero, evidenziandone le caratteristiche e le peculiarità legate al territorio e alla lingua. Lo scopo di questo Festival che va avanti da qualche anno è quello di diffondere le ricche tradizioni musicali della Sicilia, per dimostrare come la nostra isola, così grande crogiolo di stili, influenze, razze e culture, possa essere profondamente e intimamente connessa ad un filo ideale di ogni diversa tradizione popolare europea. E così il pubblico presente in piazza Matrice ha avuto modo di vedere ed apprezzare la performance dei gruppi presenti in questa edizione tutta siciliana, con l’apertura delle danze toccata ai canterini della Riviera Jonica Melino Romolo, un gruppo fondato da Melino Romolo in collaborazione con Sebastiano Totaro nel lontano1965 a Roccalumera ed è diviso in tre sezioni: i piccoli canterini di cui fanno parte anche i ragazzi dell’associazione Italiana persone Down, gli under 16 e il gruppo senior. Il complesso si avvale inoltre, di una consulta scientifica diretta da studiosi di tradizioni popolari. A seguire, a deliziare i presenti sono stati “i figli dell’Etna”, gruppo folk fondato nel 1956, con l’impegno di fare rivalutare le musiche, i canti e le danze tradizionali del popolo siciliano, in trasposizione scenica che è spettacolo. Le loro esibizioni hanno fatto rivivere la vita paesana dei campi e del mare facendo riconoscere l’indole, la natura e la grande poesia delle tradizioni siciliane ed etnee. Il gruppo folklorico “la Madonnina” della città di Messina ha invece articolato l’esibizione con un repertorio di antichi canti sul lavoro del contadino, dei pastori, pescatori e di vendemmia.  I loro canti e le loro danze sono stati accompagnati musicalmente con caratteristici strumenti come il marranzano, il tamburo, il fiscaletto, la chitarra e la fisarmonica. A chiudere la kermesse il gruppo Amastra di Mistretta guidato dall’infaticabile Angelo Scolaro, il quale con la sua organizzazione ha cercato si sviluppare questa attività, con lo scopo di fare conoscere le tradizioni della propria isola. A presentare la serata sono stati gli assessori Alessandro Amoroso e Francesca Perez.

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